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La Pinacoteca metropolitana “Corrado Giaquinto”si arricchisce di due nuove opere di arte contemporanea

La Pinacoteca metropolitana Corrado Giaquinto si arricchisce di due nuove e significative acquisizioni di arte contemporanea che rafforzano il dialogo tra collezione museale, ricerca artistica e tematiche sociali del presente.

Le nuove opere, recentemente accolte nella collezione permanente, sono un video dell’artista brasiliana Berna Reale e una scultura in bronzo dell’artista barese Anna Maria Di Terlizzi. L’ingresso dei lavori è stato deliberato dal Consiglio metropolitano su proposta della consigliera delegata alla tutela e valorizzazione del patrimonio della Pinacoteca, Micaela Paparella, a conferma della strategia di ampliamento del museo verso linguaggi contemporanei e internazionali. L’opera video “Mayday Mayday Mayday” (2025), della durata di 4 minuti e 11 secondi, è firmata da Berna Reale, tra le voci più incisive della performance art latinoamericana contemporanea. Il lavoro affronta con forza visiva e simbolica il tema della crisi ambientale, ponendo al centro l’asfissia degli ecosistemi causata dall’accumulo di rifiuti plastici e dall’impatto dell’uomo sulla natura. L’opera si inserisce nel più ampio percorso espressivo dell’artista, noto per l’uso del corpo e dell’immagine come strumenti di denuncia sociale e politica.

La donazione è strettamente legata alla prima mostra personale in Italia dell’artista, “Estetica della Violenza”, ospitata proprio nella Pinacoteca tra novembre e dicembre 2025 in occasione dell’XI edizione del Bari International Gender Festival, confermando il ruolo del museo come spazio di produzione culturale oltre che espositivo. Accanto a questa acquisizione internazionale, la Pinacoteca accoglie anche “Nike o Vittoria alata” (1969), scultura in bronzo (cm 83 × 34 × 48) di Anna Maria Di Terlizzi. L’opera testimonia la lunga ricerca dell’artista barese, attiva dal 1966 come scultrice e docente, da sempre attenta ai temi sociali, alla condizione femminile e alla rappresentazione simbolica della forza e della resilienza.

La donazione assume un valore particolarmente significativo anche alla luce del rapporto già consolidato tra l’artista e la Pinacoteca, che nel 2022 aveva ospitato la mostra “Orme di anime inquiete”, dedicata ai diritti delle donne e alle forme di espressione dell’identità femminile nella contemporaneità. Con queste nuove acquisizioni, la Pinacoteca metropolitana rafforza ulteriormente la propria vocazione a luogo dinamico di confronto tra linguaggi artistici diversi, capace di connettere la produzione internazionale con le eccellenze del territorio, in un percorso di crescita culturale che guarda al contemporaneo come spazio di riflessione critica e partecipazione civile.