Mola di Bari, “sedie della verdura” tra tradizione e regole: al via il confronto dopo i controlli
Mola di Bari, controlli sulla vendita diretta agricola: Comune, Guardia di Finanza e SIAN cercano una strada per tutelare la tradizione
Non una riunione per mettere in discussione la tradizione delle cosiddette “sedie della verdura”, ma un confronto nato dopo i controlli effettuati nelle ultime settimane sulla vendita diretta dei prodotti agricoli. È questo il punto centrale dell’incontro svoltosi oggi, 3 settembre, nella sede municipale di Mola di Bari, al quale hanno partecipato il sindaco Giuseppe Colonna, l’assessore all’Agricoltura Marino Liuzzi, il comandante della Polizia Locale Domenico Saffi, rappresentanti della Guardia di Finanza di Mola di Bari e il direttore del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) Francesco Vino, con la dirigente medica Nicoletta Favuzzi. Secondo quanto emerso dal tavolo, le sanzioni contestate sarebbero meno di una decina e non riguarderebbero, in quanto tale, la tradizionale modalità di vendita rappresentata dalle “sedie”.

La questione va letta anche alla luce della disciplina regionale. La legge regionale pugliese n. 16 del 2018 dedica specifiche disposizioni alla vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli e prevede la possibilità di realizzare mercati riservati a questa attività, fermo restando il rispetto delle norme igienico-sanitarie. La stessa normativa stabilisce condizioni precise sulla prevalenza dei prodotti provenienti dall’azienda agricola rispetto a quelli eventualmente acquistati da terzi. La Regione Puglia, inoltre, ha avviato un percorso per aggiornare e armonizzare la disciplina regionale sulla vendita diretta e sui prodotti a chilometro zero, attraverso una commissione tecnico-scientifica.
È proprio all’interno di questo quadro che il Comune intende ora lavorare alla definizione di indirizzi e strumenti regolamentari capaci di distinguere con maggiore chiarezza la vendita agricola tradizionale dalle eventuali situazioni che possono configurare un’attività commerciale non conforme. Durante l’incontro sono stati affrontati gli aspetti fiscali, commerciali e igienico-sanitari, mentre sul versante sanitario sarà avviata un’interlocuzione con la Regione Puglia per verificare la possibilità di utilizzare strumenti già applicati in realtà analoghe. L’obiettivo dichiarato è trovare un equilibrio tra tutela della tradizione agricola locale, certezza delle regole e contrasto agli eventuali abusi o alle forme di concorrenza sleale. Una linea che punta quindi a preservare una consuetudine profondamente radicata nel territorio senza sottrarla al rispetto delle norme.

