PRESENTAZIONE DEI RISULTATI DEL PROGETTO RESILIENZA A DOMICILIO: “PRESTO IL NUOVO AVVISO PUGLIACAPITALESOCIALE 3.0”

L’assessora al Welfare Rosa Barone è intervenuta questa mattina alla presentazione dei risultati del progetto “Resilienza a domicilio”, promosso all’associazione 2HE e realizzato  in partnership con ARess, Asl di Lecce,  Ambito di Martano, e i Comuni di Calimera, Melendugno e San Cesario di Lecce, grazie al finanziamento dell’assessorato Welfare con le risorse ministeriali dell’art.72 del Codice del Terzo Settore all’interno del programma PugliaCapitaleSociale 2.0.

Si tratta di un progetto innovativo – dichiara Barone – attraverso cui, a cavallo tra il 2019/2020, si è realizzata una forma di sostegno psicologico a domicilio per le famiglie salentine colpite dalla SLA con l’invio a casa di un gruppo di professionisti adeguatamente formato.
PugliaCapitaleSociale 2.0 è un avviso a sportello che finanzia progetti di innovazione sociale, con l’obiettivo di generare capitale sociale nel nostro territorio. Da quando è stato pubblicato ad oggi sono 72 i progetti di innovazione sociale in Puglia in corso di attuazione o appena conclusi: tra questi appunto il progetto ‘Resilienza a domicilio’ che si è contraddistinto per la spinta innovativa. L’assistenza psicologica a domicilio per utenti della provincia di Lecce affetti da SLA e le loro famiglie e la redazione di un ‘BLOG RESILIENTE’ sono tra le attività che offrono anche un volto nuovo nelle possibilità di cura e di assistenza. Nel mio intervento ho annunciato che stiamo lavorando al nuovo avviso di PugliaCapitaleSociale 3.0, un’edizione rivista e più vantaggiosa per i beneficiari che saranno, come per la precedente edizione, esclusivamente Associazioni di Promozione Sociale e Organizzazioni di Volontariato iscritte nei rispettivi registri regionali, nelle more dell’operatività del RUNTS (registro unico nazionale del terzo settore) che dai primi di maggio sarà attivo su tutto il territorio nazionale. La nuova versione sostiene iniziative fino a 40mila euro e abbassa la quota di cofinanziamento al 10%. Tra le priorità delle iniziative candidabili proprio gli sviluppi successivi dei progetti finanziati nella precedente edizione. Quindi non un prosieguo delle attività, ma lo sviluppo, sempre nel segno dell’innovazione, dei progetti precedenti e che ovviamente si siano definitivamente conclusi. L’avviso andrà in giunta nelle prossime settimane e prevederà anche una linea di finanziamento a sostegno delle associazioni che abbiano sostenuto spese nell’arco del 2020 e che, di contro, non abbiano potuto svolgere le attività ordinarie, impedite dalla pandemia in corso. Saranno due le linee di finanziamento e in questo la nostra scelta ha un obiettivo politico chiaro: non vogliamo ridurre tutto alla contingenza di questo terribile momento che ha accorciato lo sguardo sul presente, sul qui e ora. Vogliamo invece lanciare una sfida alle associazioni, la sfida del futuro, di pensarsi in un orizzonte temporale più ampio, in cui scommettere sulle proprie capacità, competenze, abilità, per realizzare un sogno nel cassetto e contribuire a generare nelle nostre comunità capitale sociale critico, consapevole e realmente innovativo”.