Progetto Dissalatore Tara: AIP approva opera strategica PNRR per la sicurezza idrica
L’intervento garantirà l’autonomia idrica a Taranto e all’arco ionico salentino.
Bari, 31 ottobre 2025 – L’Autorità Idrica Pugliese (AIP) ha compiuto un passo decisivo verso il rafforzamento della sicurezza idrica regionale con l’approvazione del progetto definitivo (P1103) per la realizzazione dell’impianto di dissalazione delle acque salmastre delle sorgenti del Tara.
Un primo atto di approvazione della variante urbanistica era avvenuto lo scorso marzo (con successiva rettifica del 15 aprile), dichiarando la pubblica utilità dell’opera. Lo scorso 29 ottobre, l’approvazione definitiva da parte del Consiglio Direttivo è giunta a seguito dell’autorizzazione della Regione Puglia al prelievo di acqua superficiale dal Fiume Tara, in agro di Taranto, destinata al consumo umano potabile nell’arco ionico-salentino.
Il progetto si configura come un pilastro strategico all’interno del Piano d’Ambito 2020-2045 e del Piano degli Interventi 2024-2029 dell’AIP, ed è riconosciuto come essenziale per affrontare e superare la crisi idrica, rafforzando la resilienza dell’intero sistema idrico regionale.
L’opera è interamente finanziata con risorse pubbliche, con un investimento complessivo stimato in 129 milioni di euro, garantiti da un mix di fonti strategiche: 27,5 milioni di euro come opera chiave del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), 70 milioni di euro dai Fondi di Sviluppo e Coesione (FSC) e ulteriori stanziamenti coperti dai Proventi Tariffari Residuali.
La realizzazione del dissalatore è finalizzata a garantire una nuova fonte di approvvigionamento, essenziale per l’ambito territoriale pugliese.
Il dissalatore è stato individuato come la soluzione ottimale per l’area di Taranto e dell’arco ionico salentino, zone che attualmente dipendono dallo schema idrico extraregionale Sinni–Pertusillo. L’avvio dell’impianto è previsto per migliorare la resilienza idrica di circa 385 mila persone.
Il progetto presenta vantaggi ambientali e tecnici significativi: utilizzo di acqua salmastra prelevata da prese esistenti, senza necessità di nuove opere di captazione sul fiume; condotta di 14 km per convogliare l’acqua potabilizzata al serbatoio di Taranto, realizzata con tecnologie “no-dig” che non richiedono scavi a cielo aperto, riducendo l’impatto ambientale; compatibilità ambientale garantita, poiché l’acqua residuale, con salinità simile a quella del Tara e inferiore a quella marina, sarà restituita in mare tramite una condotta di 4,5 km, pienamente compatibile con l’ecosistema.
Di “urgenza ed indifferibilità” dell’attivazione di una nuova fonte di approvvigionamento idrico per il territorio ha parlato il presidente AIP, Gianluca Vurchio, anche a fronte dell’aggravarsi del grado di severità idrica – dichiarato di livello “massimo” anche per il comparto potabile:
“Il dissalatore del Tara è stato riconosciuto come la soluzione migliore: non si tratta solo di un’infrastruttura, ma della garanzia di resilienza e autonomia idrica per Taranto e per l’intero arco ionico salentino. L’ottenimento della concessione trentennale da parte della Regione Puglia è l’ultimo, essenziale tassello amministrativo che ci consente di procedere speditamente con un’opera da oltre 129 milioni di euro, strategica per la Puglia. Con questo atto formalizziamo la certezza della risorsa che ci permetterà di rispettare i rigidi cronoprogrammi del PNRR e di assicurare il futuro idrico del nostro territorio.”
Vurchio ha inoltre assicurato che ogni intervento sarà portato avanti nel pieno rispetto della compatibilità ambientale, con particolare attenzione alla tutela dell’ecosistema locale:
“La dissalazione di acqua salmastra, rispetto a quella marina, riduce i consumi energetici. I lavori saranno affiancati da monitoraggi ambientali e interventi di salvaguardia delle specie arboree.”
L’Autorità Idrica Pugliese (AIP) è l’Ente di Governo dell’Ambito Territoriale Ottimale (EGATO) della Puglia. È responsabile della pianificazione strategica, della regolazione e del controllo del Servizio Idrico Integrato, approvando il Piano degli Interventi (PdI) e il Piano delle Opere Strategiche (POS), per garantire efficienza, sostenibilità e sicurezza dell’approvvigionamento idrico a tutti i cittadini pugliesi.

