Rosa Barone, invia una nota agli Asessori Comunali al Welfare: potenziare i Servizi Sociali Territoriali

L’assessora al Welfare Rosa Barone ha inviato una nota agli Ambiti Sociali Territoriali e agli assessori comunali al Welfare per invitarli a potenziare i servizi sociali territoriali, in modo da garantire la continuità dei servizi erogati in questi anni.

“Già nelle scorse settimane – spiega Barone – avevo scritto agli Ambiti in merito all’assunzione di assistenti sociali a tempo indeterminato, in modo da potenziare e dare continuità ai servizi sociali comunali, specificando che ciò era possibile facendo ricorso alle risorse della Quota servizi del Fondo Povertà, come chiarito anche dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Sono consapevole, però che non basta: per raggiungere gli obiettivi che ci poniamo come complessivo sistema di welfare, ovvero sostenere e supportare le tante fragilità presenti sul nostro territorio, c’è l’esigenza di rafforzare i servizi locali con tante altre figure professionali (amministrativi, educatori, sociologi, psicologi, esperti per l’orientamento ed il reinserimento lavorativo e sociale, ecc.) ugualmente importanti per offrire interventi di qualità in ciascuno degli Ambiti territoriali pugliesi. Per questo nel corso degli ultimi anni tutti gli Ambiti territoriali hanno potuto rinforzare i loro organici grazie alle importanti risorse messe a disposizione dal PON INCLUSIONE del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Uno sforzo che non va vanificato e pertanto sollecito ciascun Ambito territoriale ad intraprendere ogni azione possibile per proseguire e consolidare quanto già fatto in tal senso negli ultimi anni”.

Nella nota si illustrano brevemente le norme che possono agevolare il percorso di continuità e rafforzamento dei servizi intrapreso negli anni.

“Spetta ovviamente ad ogni ambito – conclude Barone – effettuare gli opportuni approfondimenti e le ulteriori valutazioni. L’auspicio è che si possa compiere uno sforzo intenso nella direzione del potenziamento dei servizi sociali territoriali. Non possiamo permetterci di lasciare le persone più fragili senza un adeguato sostegno”.