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“Tra le righe del processo”: a Bari il primo incontro sul quadro normativo della comunicazione giudiziaria

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Speciale Giustizia e Comunicazione

Ieri, venerdì 24 ottobre 2025, nell’Aula Magna della Corte d’Appello di Bari, si è svolto il primo incontro del ciclo formativo “Tra le righe del processo”, promosso dall’Associazione Nazionale Magistrati della sezione di Bari, dall’Associazione Italiana Giovani Avvocati e dall’Ordine dei Giornalisti della Puglia. L’iniziativa ha aperto un confronto di grande rilievo sul rapporto tra giustizia e informazione, in un momento storico in cui la comunicazione dei procedimenti giudiziari influisce fortemente sulla percezione dei cittadini e sulla tutela dei diritti fondamentali.

Il ciclo formativo si inserisce nel nuovo quadro normativo delineato dal Decreto Legislativo dell’8 novembre 2021, numero 188, che ha dato attuazione alla Direttiva europea sulla presunzione di innocenza, introducendo regole specifiche per la comunicazione istituzionale dei procedimenti penali, e dalla Legge del 9 agosto 2024, numero 114, conosciuta come Legge Nordio, che disciplina la gestione delle intercettazioni e limita la diffusione di contenuti non inseriti nei provvedimenti giudiziari, rafforzando la tutela della riservatezza e del diritto a non essere considerati colpevoli prima di una sentenza definitiva.

Aprendo i lavori, il Procuratore della Repubblica di Trani, Renato Nitti, ha spiegato al nostro microfono come la responsabilità della comunicazione pubblica, affidata dalle nuove norme ai procuratori, rappresenti un compito gravoso che esula dalla formazione e dalle funzioni proprie della magistratura. Ha sottolineato che la selezione delle notizie di interesse pubblico è prerogativa dei giornalisti e che la magistratura dovrebbe concentrarsi sulla funzione giurisdizionale. Ha aggiunto che, a livello internazionale, la comunicazione verso la collettività è un dovere condiviso tra tutti i soggetti pubblici, affinché il diritto dei cittadini a essere informati sia garantito in modo equilibrato.

Subito dopo, il professor Filippo Bottalico, docente di diritto penale all’Università di Bari e avvocato penalista, ha illustrato le ricadute pratiche delle nuove norme sul lavoro degli avvocati, evidenziando le responsabilità legali e deontologiche nella gestione delle informazioni giudiziarie e la necessità di un costante aggiornamento professionale per evitare violazioni involontarie.

È intervenuta anche la giornalista Donatella Lopez, rappresentante dei giornalisti di cronaca giudiziaria, che ha denunciato le difficoltà quotidiane nell’applicare le nuove regole, sottolineando la sfida di garantire un’informazione tempestiva, corretta ed equilibrata tra diritto di cronaca e tutela della presunzione di innocenza.

Infine, Andrea Tedeschi, componente del Consiglio regionale dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia con delega alla formazione, ha ricordato l’importanza della formazione continua per assicurare un’informazione responsabile e rispettosa delle norme.

Il ciclo formativo, articolato in cinque incontri fino a febbraio 2026, rappresenta un percorso di aggiornamento obbligatorio ma anche un’occasione di confronto tra magistrati, giornalisti e avvocati, per rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e promuovere una comunicazione giudiziaria trasparente e responsabile.

Giampiero Buonsante