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Turismo delle aree interne, la Puglia protagonista a Milano: Graziamaria Starace porta il modello regionale al centro del dibattito nazionale

La Puglia si conferma laboratorio avanzato di politiche turistiche innovative e sostenibili, assumendo un ruolo da protagonista al Terzo Forum Internazionale sul Turismo, svoltosi a Milano e promosso dal Ministero del Turismo in collaborazione con ENIT sul tema “Undertourism, la sfida dell’Italia da scoprire”. A rappresentare la Regione Puglia è stata l’assessora al Turismo Graziamaria Starace, la cui presenza ha segnato uno dei momenti più qualificanti dell’intera due giorni di lavori.

Nel suo intervento, Starace ha portato all’attenzione della platea nazionale ed europea un modello pugliese fondato su visione strategica, governance stabile e investimenti strutturali nelle competenze, indicando una traiettoria chiara per il rilancio delle aree interne. Un contributo che ha trovato ampio riscontro nel dibattito, distinguendosi per profondità di analisi e concretezza delle proposte. «Nel dibattito sul futuro delle aree interne si richiamano spesso, e giustamente, i cammini, l’enogastronomia, il turismo lento e sostenibile – ha affermato l’assessora – ma sarebbe miope pensare che questi strumenti possano reggere da soli una strategia di sviluppo se non affrontiamo una criticità strutturale del sistema turistico italiano: la carenza di competenze e professionalità qualificate».

Parole che hanno restituito con chiarezza la visione della Regione Puglia, che da tempo ha scelto di considerare cammini, itinerari culturali, cicloturismo e mobilità lenta come vere e proprie infrastrutture immateriali, capaci di generare economia, presidio territoriale e coesione sociale, rafforzando il legame tra comunità e luoghi. Starace ha inoltre posto con decisione l’accento sul rapporto tra turismo, scuola e formazione professionale, indicando nella costruzione di politiche integrate tra assessorati e nel rafforzamento degli istituti dell’ospitalità una delle sfide decisive per il futuro del settore. Una linea coerente con l’esperienza pugliese, che ha saputo programmare nel lungo periodo e dotarsi di strumenti di pianificazione capaci di incidere realmente sui territori meno battuti dai flussi turistici tradizionali.

Il contributo pugliese si è inserito in un contesto istituzionale di grande rilievo, culminato il 24 gennaio 2026, a conclusione del Forum, con la firma del Protocollo che istituisce il Tavolo interistituzionale per la gestione dei flussi turistici, dando attuazione ai principi della Carta di Amalfi. La sottoscrizione, avvenuta al Palazzo del Ghiaccio di Milano alla presenza dei Ministri Daniela Santanchè e Matteo Piantedosi e dei sindaci delle principali destinazioni turistiche italiane, rappresenta un passaggio decisivo verso una nuova governance del turismo, fondata sul coordinamento tra Stato, Regioni ed enti locali.

In questo scenario, la Puglia – forte anche dell’adesione di Polignano a Mare alla Carta di Amalfi – si presenta come una delle Regioni più pronte a raccogliere la sfida di un turismo responsabile, capace di coniugare attrattività, sicurezza, sostenibilità e qualità della vita delle comunità residenti. «Serve una nuova alleanza tra territori, fondata sul principio costituzionale di sussidiarietà – ha concluso Starace – in cui i Comuni più strutturati accompagnino quelli più fragili, trasferendo competenze, modelli organizzativi e buone pratiche. L’Italia da scoprire passa dall’investimento nelle persone prima ancora che nei luoghi».

Un messaggio chiaro e autorevole, che conferma la Regione Puglia e la sua assessora al Turismo come interlocutori centrali nel disegno delle politiche turistiche del Paese.