Vaccino antinfluenzale, Zullo (FDI): Ritardi gravi e inaccettabili.

 I medici di base sono ancora sprovvistiti e sarà presto caos sanitario, dichiara il consigliere Regionale di Fratelli d’Italia.

di seguito il comunicato stampa

“I ritardi nell’approvvigionamento, nella distribuzione e nell’effettuazione dei vaccini antinfluenzali peseranno tanto sulla gestione dell’emergenza COVID 19. Siamo a fine ottobre ed ancora i medici di famiglia ne sono sprovvisti e costretti a rimandare a casa i loro pazienti che chiedono di farlo. A questi ritardi bisogna aggiungere i tempi intercorrenti dal momento della somministrazione del vaccino al momento della produzione di anticorpi (stimata in circa 15 giorni) e va anche aggiunto che fino a quando non si raggiungerà un alto grado (almeno il 75%) di copertura vaccinale della popolazione bersaglio, accanto al COVID 19 circolerà con alta capacità di diffusione e di trasmissione anche il virus dell’influenza che è bene che si sappia ha un grosso ruolo nell’impatto sui servizi sanitari in termini di ospedalizzazione di casi gravi e complicati.

“È facile quindi presumere che entro fine ottobre la campagna vaccinale antinfluenzale sarà solo agli inizi e che quindi una buona copertura vaccinale di popolazione bersaglio non l’avremo prima di fine novembre. È tardi, molto tardi e ci? determinerà nei prossimi giorni il dover affrontare centinaia di migliaia di soggetti contagiati dal virus dell’influenza con sintomi simili a quelli del COVID 19 da dover fare screening con tampone COVID per fare diagnosi differenziale e sarà un assalto e un superlavoro per tutto il sistema sanitario pubblico e privato pugliese.

“I ritardi della vaccinazione antinfluenzale sono imperdonabili e sono il segno tangibile di una sanità pugliese inefficace, inefficiente, sprecona e capace di scaricare le responsabilità su altri e tra gli altri anche sui cittadini e l’unica cosa che poi sanno fare è quella di assumere ordinanze di chiusura che mettono in ginocchio tutte quelle famiglie il cui lavoro si fonda su una saracinesca che devono alzare ogni giorno”.

Mari Teresa D’Arenzo