A Mattinata al via “Teatri di Luce & di Pace”, la prima rassegna di teatro civile

“Teatri di Luce & di Pace, con questo titolo evocativo il Comune di Mattinata, in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, presenta la prima rassegna di teatro civile. L’appuntamento è per il 9 e 10 luglio a Mattinata nella cornice di Piazza Santa Maria della Luce. Sarà l’occasione per porre al centro dell’arte il tema della legalità, insieme a partner di eccezione: la Consulta provinciale della Legalità, Legalitria, le associazioni  anti mafia del territorio.

La DIA regionale nella sua relazione annuale sullo stato dell’arte delle mafie in Puglia così scrive: “nella provincia di Foggia, in particolare, il forte legame dei gruppi criminali con il territorio, i rapporti familistici di gran parte dei clan foggiani e la massiccia presenza di armi ed esplosivi favoriscono un contesto ambientale omertoso e violento. L’assoggettamento del tessuto socio-economico, quando non è direttamente connesso agli atti intimidatori perpetrati dalle cosche, è il risultato della diffusa consapevolezza che la mafia di quella provincia è spietata e punisce pesantemente chi si ribella”.

In questo quadro, così drammaticamente vero e conosciuto, si inserisce l’azione di educazione al bello. Educare al bello attraverso l’arte, la conoscenza, la partecipazione attiva dei cittadini e di tutti coloro che hanno a cuore il territorio e il presente e il futuro delle nuove generazioni. Questo il chiaro obiettivo di Teatri di Luce & di Pace.

La rassegna si divide in due serate. Il 9 luglio alle ore 20 ci sarà la presentazione del libro scritto da Leonardo Palmisano, “Chi troppo vuole”. Palmisano presiede la cooperativa Radici Future Produzioni ed è l’ideatore del Festival Legalitria. Esperto di lavoro, migrazioni e criminalità organizzata, è consulente sul rapporto tra mafie e territorio per enti pubblici e privati. È autore di inchieste, saggi, sceneggiature e romanzi. Alle ore 21.30, la piazza si trasformerà in un teatro a cielo aperto con la mise en espace di “Il ragazzo nel pozzo”, dell’omonimo libro scritto dalla giornalista Michela Magnifico e dello scrittore Gianmatteo Pepe, con Pino Casolaro e Teresa Nardella e musiche dal vivo da Maurizio Rana.  Una produzione Officina teatrale – Teatro dell’Accorgersi  di Foggia. Al termine della messa in scena ci sarà il concerto per handpan di Maurizio Rana.

Il format, dibattito e spettacolo teatrale, si ripropone il giorno seguente, il 10 luglio con l’incontro, alle ore 20,  con le associazioni antimafia del territorio coordinato dalla Consulta provinciale della legalità, e alle ore 21.30 la prima dello spettacolo “Nero Novembre” di Marcello Strinati e per la regia di Enzo Toma, video di Marcello Strinati e Domenico Fioredda, con Umberto junior Contini, Stefano Corsi, Francesco Gravino, Simona Ianigro, Mimmo Padrone e Roberta Strazzella. Lo spettacolo è realizzato con il contributo della Fondazione Monti Uniti di Foggia e il patrocinio della Consulta provinciale della Legalità e di Teatro pubblico Pugliese. Prodotto da AVL  e Teatro della Polvere con il sostegno Il Piccolo teatro di Foggia, Officina teatrale – Teatro dell’Accorgersi, Scena aperta. Nero novembre è uno spettacolo che parla di una storia vera, scomoda, purtroppo ancora attuale, e lo fa con toni realistici, raccontando non solo il coraggio dell’imprenditore Panunzio contro la Società Foggiana, ma anche, e soprattutto, ciò che da quelle vicende è scaturito: il sacrificio di Mario Nero, la sua lotta contro le assurdità burocratiche di uno Stato poco attento, il silenzio di una città intera, il suo spirito debilitato, il tutto descritto crudamente dalle voci sul palco.

“Teatri di Luce & di Pace, una due giorni dedicata al teatro civile, è la testimonianza concreta e tangibile di una partnership con Teatro Pubblico Pugliese nella quale questa Amministrazione crede fortemente. Non solo per aumentare l’attrattività turistica della nostra Mattinata ma anche per formare ed educare la cittadinanza al Teatro – ha dichiarato il sindaco di Mattinata, Michele Bisceglia -. Si tratta della prima tappa di un progetto più ampio e ambizioso in cui Mattinata dialogherà sempre più spesso con le istituzioni e le associazioni della Cultura regionale, nazionale ed internazionale.

“Siamo lieti di collaborare all’organizzazione della rassegna “Teatri di Luce & di Pace” a Mattinata, che è riuscita ad aggregare alcune realtà operanti nel mondo della cultura e dell’arte per parlare di legalità e bellezza, un binomio virtuoso e foriero di buone pratiche, anche in Capitanata. Mattinata ha vissuto un periodo difficile, con lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose di qualche anno fa, ma oggi vive una fase nuova, con un’Amministrazione dinamica che ha saputo guardare lontano puntando su manifestazioni come queste che creano percorsi virtuosi. Il teatro può e deve parlare di legalità, e siamo convinti che per Teatri di Luce e di Pace sia solo l’inizio di un percorso che può diventare stabile nel tempo e importante per tutti i mattinatesi e l’intera Capitanata”, ha dichiarato Giuseppe D’Urso, presidente Teatro Pubblico Pugliese.

“Nero Novembre è uno spettacolo scarno, in bianco e nero, con  pochi elementi scenici. Ho voluto, infatti, dare spazio alla parola dello scrittore del testo e alle situazioni, agli ambienti. Il movimento, l’uso della musica sono elementi essenziali dello spettacolo – ha dichiarato il regista, Enzo Toma -. Gli attori saranno tutti in scena, non esistono quinte; lo spettatore, quindi, sarà coinvolto a livello emozionale. Proverà e sentirà cosa vuol dire decidere di stare non dalla parte del male. Un viaggio intenso, onirico e  molto forte in cui si scoprirà che hanno perso tutti: Mario Nero, Giovanni Panunzio, lo Stato italiano…”