La Notte della Taranta 2026: domani a Melpignano il grande Concertone
Domani, sabato 22 agosto, Melpignano torna al centro della scena musicale e culturale italiana con la 29ª edizione della Notte della Taranta. Il Concertone, diretto dal maestro concertatore Ermal Meta, porterà sul grande palco la tradizione della pizzica e della musica popolare salentina, aprendola al confronto con sonorità, culture e sensibilità diverse. Il tema scelto per questa edizione è il Mediterraneo, inteso come luogo di incontro e contaminazione, ma anche come spazio nel quale popoli e culture hanno costruito nel tempo identità comuni. Un appuntamento che si rinnova ogni anno e che domani sera richiamerà a Melpignano migliaia di spettatori, mentre un pubblico molto più vasto seguirà il Concertone attraverso la televisione e la radio.
Il presidente della Fondazione La Notte della Taranta, Massimo Bray, ha posto l’accento sul rapporto tra memoria e futuro, sottolineando come una tradizione possa rimanere autentica soltanto se è in grado di rinnovarsi e di dialogare con il presente. La serata sarà caratterizzata anche da un omaggio agli 80 anni della Repubblica Italiana, attraverso le immagini delle Teche Rai dedicate al voto delle donne e alla nascita della Repubblica nel 1946. Le immagini saranno accompagnate da un intervento musicale preparato da Ermal Meta con l’Orchestra Popolare, in un momento che unirà memoria storica e musica contemporanea. Il Concertone affiderà così alla cultura anche un messaggio di pace, libertà e comune umanità, valori che trovano nella musica e nella partecipazione collettiva un linguaggio capace di superare differenze e confini.
Per il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, la Taranta rappresenta uno dei patrimoni immateriali più importanti della regione, perché racchiude danza, musica, cultura, storia, arte e territorio. Una tradizione che non deve essere trasformata in un semplice simulacro del passato, ma custodita e consegnata alle nuove generazioni come patrimonio vivo. È proprio questa capacità di rinnovarsi che ha permesso alla Notte della Taranta di crescere negli anni, trasformando una manifestazione nata nel Salento in un appuntamento di rilevanza nazionale e internazionale. La piazza di Melpignano diventa così un luogo nel quale persone, generazioni e culture differenti si incontrano attraverso la musica, confermando la dimensione popolare e universale della manifestazione.
Al centro della serata ci sarà Ermal Meta, che ha lavorato con l’Orchestra Popolare costruendo un percorso musicale ispirato alla pluralità delle culture mediterranee. L’artista ha spiegato come l’identità mediterranea non sia il risultato di una cultura unica e immutabile, ma di una continua contaminazione, di incontri e influenze che nel corso dei secoli hanno attraversato le sponde del Mediterraneo. Da questo percorso è nato anche “Nu simu nienti”, il nuovo brano scritto da Meta insieme a Claudio Prima e interpretato in dialetto salentino. Una canzone che parte dalla consapevolezza dei limiti individuali per arrivare alla forza dell’unione: insieme, anche chi si sente piccolo o insignificante può contribuire a costruire qualcosa di grande. Il rapporto tra musica e danza sarà inoltre particolarmente forte, con una coreografia dedicata a ciascuno degli ospiti, come annunciato dal coreografo Fredy Franzutti.
L’edizione 2026 segna anche un passaggio importante sul piano della tutela del patrimonio culturale. La pizzica salentina è infatti il primo bene immateriale inserito nella Sezione Danze Popolari dell’Inventario Regionale del Patrimonio Culturale Immateriale. Un riconoscimento che rafforza il percorso di ricerca, conservazione e valorizzazione di una tradizione che oggi rappresenta uno dei simboli più riconoscibili della Puglia. La Provincia di Lecce ha confermato il proprio sostegno alla Fondazione e al lavoro rivolto alla valorizzazione del patrimonio musicale e linguistico del Salento. La sindaca di Melpignano Valentina Avantaggiato ha invece ricordato il ruolo della comunità nella crescita della manifestazione, sottolineando come la Notte della Taranta sia diventata nel tempo un importante motore culturale e di sviluppo per il territorio.
Lo sguardo è già rivolto al 2027, quando la Notte della Taranta celebrerà il trentesimo anniversario. Un traguardo che rappresenta il risultato di un lungo percorso collettivo, costruito grazie alla comunità di Melpignano, alla Grecìa Salentina, alle istituzioni, agli artisti e a tutti coloro che hanno contribuito alla crescita dell’evento. Anche quest’anno la manifestazione avrà una forte presenza Rai: Rai Radio2 trasmetterà il Concertone in diretta, mentre la televisione accompagnerà l’evento verso un pubblico sempre più ampio. L’edizione precedente aveva raggiunto quasi il 10% di share e circa un milione di telespettatori, numeri che la Rai punta a confermare, ai quali si aggiungeranno la diffusione europea e il pubblico radiofonico. Domani sera Melpignano sarà dunque ancora una volta il cuore di un grande rito collettivo, nel quale pizzica, musica e danza uniranno migliaia di persone. La Notte della Taranta 2026 si presenta come un incontro tra memoria e futuro, tradizione e innovazione, Salento e Mediterraneo, confermando la capacità della cultura popolare di trasformarsi e di parlare a un pubblico sempre più vasto, senza perdere il legame con le proprie radici.

