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Puglia, via libera alla mozione: più assistenza agli studenti universitari con disabilità

Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato all’unanimità la mozione presentata da Fratelli d’Italia, aprendo alla possibilità di un rafforzamento dei servizi di assistenza alla persona destinati agli studenti universitari con disabilità. Il provvedimento interviene su un punto rimasto a lungo marginale nelle politiche per il diritto allo studio: la distinzione tra supporto didattico e supporto alla vita quotidiana. Il sistema attuale, costruito nel tempo sull’impianto della Legge 104/1992 e della Legge 17/1999, garantisce strumenti essenziali per l’inclusione accademica, ma tende a concentrarsi quasi esclusivamente sulla dimensione dello studio. Tutor, facilitatori e servizi di mediazione con la didattica rispondono infatti solo in parte alle esigenze di studenti che devono affrontare anche difficoltà legate alla gestione della quotidianità all’interno degli atenei.

La mozione evidenzia un vuoto organizzativo che si traduce in bisogni molto concreti: spostamenti tra aule, accesso agli spazi universitari, supporto nelle attività personali e gestione di situazioni che richiedono presenza continuativa di personale qualificato. In molti casi, tali funzioni vengono ancora compensate da reti informali o dall’intervento dei caregiver, con evidenti limiti in termini di autonomia e continuità. Un precedente rilevante è rappresentato dal progetto “Rottevariabili”, promosso dall’ADISU Puglia, che ha introdotto figure come operatori socio-sanitari e psicologi nel perimetro dei servizi per il diritto allo studio. L’esperienza ha segnato un cambio di approccio, ma non ha assunto una dimensione strutturale, restando legata a risorse e coperture limitate.

Il punto critico resta infatti la frammentazione degli interventi, che non consente una programmazione stabile né una copertura uniforme tra i diversi atenei. In Puglia il sistema universitario, che comprende l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, il Politecnico di Bari, l’Università del Salento e l’Università di Foggia, presenta infatti livelli differenti di servizi e modalità organizzative non sempre omogenee.Sul piano politico, la mozione introduce una lettura più ampia dell’inclusione universitaria, coerente con i principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, secondo cui la partecipazione piena non dipende solo dall’accesso formale, ma dalle condizioni materiali che ne rendono possibile l’esercizio. In questa prospettiva, l’autonomia dello studente diventa un parametro centrale, non subordinato alla presenza familiare o a soluzioni private.

L’attuazione concreta dipenderà ora dalle scelte della Giunta regionale, chiamata a definire se rafforzare il modello esistente o trasformarlo in un servizio stabile e finanziato in modo continuativo. La questione si sposta quindi dal piano dell’indirizzo politico a quello della programmazione, dove sarà determinante la capacità di integrare competenze, risorse e responsabilità tra Regione, enti per il diritto allo studio e università.

Giampiero Buonsante

Link alla Mozione

Mozione 5_Assistenza_alla_Persona_per_Studenti_cob_Disabilita_nelle_Universita_Pubbliche_Pugliesi