Turi. Festa di San Giovanni Battista Copatrono della città con Sant’Oronzo,

Mercoledì 24 Giugno. Celebrazione Eucaristica in onore di San Giovanni Battista e cerimonia di consegna delle chiavi della città al simulacro del santo da parte della Sindaca Tina Resta.
Nonostante il difficile momento e in ossequio a tutte le necessarie prescrizioni stabilite dal protocollo condiviso da Cei e Governo, la città di Turi ha onorato al meglio, il Santo Copatrono della città. Un evento religioso atteso e molto partecipato.
A celebrare la funzione religiosa,  l’Arciprete della Chiesa Madre Don Giovanni Amodio, al quale la comunità turese ha espresso il proprio augurio per la sua festività. Per accogliere in sicurezza i numerosi fedeli, si è deciso di svolgere la Messa e il momento della consegna delle chiavi in piazza Silvio Orlandi. Presenti: La sindaca della città di Turi Tina Resta, Autorità Civili e Militari. A chiudere la celebrazione religiosa, la consegna delle chiavi della Città al simulacro del Santo da parte della sindaca.

 

Cenni storici su: Culto e Festa di San Giovanni Battsita

Il culto di San Giovanni Battista, in maniera particolarmente incisiva, fu certamente introdotto, nelle nostre contrade dai Cavalieri dell’Ordine di Malta, di cui il Precursore è il Protettore, i quali avevano preso dimora, già dal sec. XIII, presso l’Abbazia di Santo Stefano a Monopoli. Furono costoro che, per timore di un assedio da parte dei Saraceni, traslarono le Reliquie del Protomartire Santo Stefano da Monopoli a Putignano e, con il culto verso il Santo Diacono, introdussero anche quello particolare di San Giovanni Battista, che divenne Protettore principale di Putignano. Similmente avvenne a Turi, dove i Baroni Moles, avevano fatto erigere una cappella in onore del Battista, affidandola ai Francescani Riformati, che fino al XIX Secolo dimorarono nell’attiguo Convento denominato di “San Giambattista”, appena fuori dalle Mura di Turi. Raccontano le cronache storiche che furono proprio costoro a scegliere il Precursore come Patrono di Turi, in quanto nella cappella annessa al proprio convento vi era una Immagine di San Giovanni, molto venerata dal popolo..

San Giovanni Battista è Protettore di Turi “ab immemorabili”, non si conosce, cioè, la data a cui risale l’erezione del patronato, anche se si suppone, che ciò sia avvenuto verosimilmente nel sec. XVI. Si sa, dalle cronache del tempo, che la sua festa era molto sentita, al punto che fu istituita la Fiera di San Giovanni, che durava diversi giorni e che vedeva l’accorrere di tantissimi forestieri. Quella Fiera, in occasione della proclamazione di Sant’Oronzo, quale Patrono “minus principaliter” di Turi, avvenuta nel 1731, fu spostata al 24 agosto, cioè immediatamente prima la festa del santo. Nel XVII Secolo, il Capitolo dell’Insigne Collegiata di Turi commissionò la statua barocca in legno, che è conservata attualmente nella sagrestia della Chiesa Madre.

Fino agli inizi degli anni ’70 del secolo scorso, Turi festeggiava San Giovanni con una solenne processione, cui partecipavano Autorità religiose e civili, oltre che le tre Confraternite, le associazioni cattoliche, i fedeli, i concerti musicali. Il simulacro del Precursore (portato a spalla dai Confratelli del Purgatorio) precedeva quello del Sacro Cuore di Gesù (portato a spalla dai Confratelli di Sant’Oronzo). Negli anni successivi, per mancanza di portatori, non ebbe più luogo la processione.

Negli anni ’90, sempre del secolo scorso, grazie all’entusiasmo e all’iniziativa del Parroco di San Giovanni Battista, Don Peppino Mineccia, furono riprese le manifestazioni religiose, che durano a tutt’oggi.

 

Redazione Web TV Puglia.