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Torna a splendere dopo quattro secoli la statua di San Giacomo Apostolo a Turi: il 20 giugno la serata di presentazione

Comunicato Stampa

Il capolavoro ligneo del 1640, restaurato grazie alla generosità dell’APS “Cultura e Armonia”, sarà svelato sul sagrato della Chiesa Madre nell’ambito della rassegna “Luce sugli altari”.

Turi (BA), 13 luglio 2026 – Un altro capolavoro dell’arte sacra e della memoria storica locale torna a risplendere nella sua originaria bellezza e a far parte della comunità. Lunedì 20 luglio 2026, alle ore 20:00, sul sagrato della Chiesa Madre di Turi, si terrà la serata speciale di presentazione del restauro della meravigliosa statua lignea raffigurante l’apostolo San Giacomo Maggiore (noto anche come San Giacomo Apostolo).

L’evento si inserisce nella rassegna “Luce sugli altari”, dedicata al recupero e alla valorizzazione dei monumentali altari della Chiesa Madre, scrigno secolare di fede, arte e memoria della Terra di Turi, all’interno della Stagione Eventi 2025/2026 organizzata dall’APS “Cultura e Armonia”.

Le prime notizie storiche certe riguardanti questa pregevole scultura risalgono al 1640. Il committente dell’opera fu il celebre sacerdote e compositore turese Giovanni Maria Sabino, una delle figure musicali più rilevanti dell’epoca del quale è in corso da anni un’importante azione di riscoperta culturale. Sabino, in qualità di titolare del Beneficio della Cappella di San Giacomo nella Matrice di Turi, versò in quell’anno gli ultimi otto ducati (su una somma complessiva di ventiquattro ducati) allo scultore napoletano Aniello Stellato, autore di questo capolavoro. La scultura ha attraversato ben quattro secoli di storia, subendo purtroppo l’inevitabile azione degradante del tempo. Prima dell’intervento, la statua versava in condizioni estremamente precarie: la polvere accumulatasi nei decenni ne aveva completamente spento i colori e coperto la brillantezza originaria, mentre l’attacco biologico dei tarli aveva compromesso gravemente la struttura lignea.

I delicati lavori di restauro, eseguiti con straordinaria competenza professionale dall’impresa della Dott.ssa Rosanna Guglielmo, hanno permesso di arrestare il degrado, risanare i danni strutturali causati dal tarlo e far riemergere l’originaria policromia e lo splendore della scultura seicentesca.

Questo straordinario recupero è stato reso possibile grazie all’eccezionale sensibilità e generosità del Dott. Emanuele Ventura e della Sig.ra Giovanna Giannandrea, fondatori dell’Associazione APS “Cultura e Armonia”, che si sono fatti interamente carico di tutti gli oneri e delle spese di restauro, accompagnando i lavori con un interesse e una passione costanti e contagiosi.

L’Arciprete di Turi, Don Luciano Rotolo, ha espresso profonda gratitudine verso i mecenati dell’iniziativa:

“Desidero doverosamente e affettuosamente ringraziare il dott. Emanuele Ventura e la signora Giovanna Giannandrea per la loro squisita e non comune sensibilità nei confronti del recupero dei monumenti e delle testimonianze della nostra storia locale. La loro generosità e la loro passione incoraggiano il nostro impegno a trasmettere alle future generazioni una Chiesa Madre che sia sempre più luogo di fede, di arte e di ‘luce che splende’.”

I fondatori dell’APS “Cultura e Armonia”, Emanuele Ventura e Giovanna Giannandrea, hanno sottolineato il valore identitario dell’iniziativa:

“È stato un privilegio poter accompagnare questo ritorno. Non abbiamo restaurato soltanto un legno intagliato: abbiamo contribuito a restituire a Turi un frammento della propria memoria. Crediamo fermamente che la cultura di un territorio viva soprattutto nei legni intagliati da artisti che non ci sono più. Un paese che si prende cura della propria arte si prende cura della propria identità, perché la bellezza, quando viene custodita, non appartiene mai a una sola generazione, ma a tutte quelle che sapranno riconoscerla.”

Il programma della serata di presentazione

La serata di presentazione del 20 luglio 2026 (ore 20:00) vedrà l’alternarsi di autorevoli interventi istituzionali e tecnici, volti a svelare i dettagli storici e artistici del manufatto e del suo recupero:

  • Don Luciano Rotolo – Arciprete di Turi
  • Dott.ssa Francesca Romana Paolillo – Soprintendente ABAP (Archeologia, Belle Arti e Paesaggio) per la Città Metropolitana di Bari
  • Dott.ssa Federica Testa – Funzionaria della Soprintendenza ABAP di Bari
  • Dott. Emanuele Ventura – Presidente onorario dell’APS “Cultura&Armonia”
  • Dott.ssa Rosanna Guglielmo – Restauratrice dell’opera

L’evento sarà impreziosito da un momento di grande suggestione musicale nell’ambito del “Festival del Belcanto”, con l’esibizione di:

  • Valentina De Pasquale – Soprano
  • Annamaria Fortunato – Pianoforte

L’iniziativa gode del patrocinio della Diocesi di Conversano-Monopoli, della Zona Pastorale di Turi e della Parrocchia “Maria SS.ma Assunta” – Chiesa Madre di Turi.

Partner ufficiale dell’evento: Willy Green Technology.