Cultura. Antonella Laricchia (M5S): “Per la nuova programmazione è necessario puntare a incrementare la domanda. Oggi istituito anche tavolo tecnico sulle Fondazioni”

“Oggi è stata una giornata particolarmente importante per quello che riguarda la cultura in Puglia. Si è riunito infatti il primo tavolo tecnico sulle “Fondazioni ed Enti culturali” cofinanziati dalla Regione Puglia, in cui sono stati auditi il dottor Aldo Patruno dirigente del Dipartimento turismo, economia della cultura e valorizzazione del territorio e il dottor Mauro Bruno dirigente del servizio arti e cultura ,e in VI Commissione gli stessi dirigenti hanno esposto la  programmazione delle attività culturali e dello spettacolo”. Lo dichiara la consigliera del M5S Antonella Laricchia

“Considero l’istituzione del tavolo oggi  – continua Laricchia – un risultato importante, che arriva dopo anni in cui chiedevamo una maggiore trasparenza sulla gestione delle Fondazioni culturali cofinanziate dalla Regione Puglia tanto da aver presentato per due volte una proposta di legge per chiedere una specifica Commissione di Studio e Inchiesta, da cui è nata poi l’idea di questo ciclo di audizioni di rappresentanti della Regione e delle Fondazioni. È necessaria la massima chiarezza sulla gestione degli appalti, delle nomine  e delle assunzioni e analizzare i bilanci, in alcuni casi richiesti dalla scorsa legislatura e mai arrivati, in modo da risolvere le criticità e capire cosa non ha funzionato, ma anche per  conoscere le buone pratiche già adottate. L’obiettivo dev’essere far diventare tutte le Fondazioni un volano per la nostra cultura e far sì che il Consiglio possa incidere sulla governance delle stesse con una programmazione omogenea. Serve lavorare su dati e indicatori precisi, come ho chiesto di fare anche in Commissione per quello che riguarda le misure relative alla programmazione per la cultura e lo spettacolo. Specie in un periodo segnato dalla pandemia è necessario capire l’efficacia delle misure adottate, in modo da investire al meglio i soldi pubblici e capire quali vadano potenziate e quali cambiate.  Gli interventi che andiamo a fare devono insistere su un aspetto che ribalti il paradigma adottato finora: come amministrazione pubblica bisogna puntare non solo sull’offerta di cultura, ma soprattutto sull’implementazione della domanda. Se la cultura soffre è perché non c’è sufficiente domanda, a differenza di quanto avviene in altri territori. Bisogna agire sugli incentivi per stimolare la domanda in tutti i settori: dalla musica alla lettura, dal cinema al teatro. È necessario poi fare campagne mirate per promuovere le  potenzialità enormi di alcune misure come il bonus cultura o il 5 per mille, che tanti cittadini non conoscono e quindi non devolvono, specialmente al Sud. Chiederò agli uffici della Commissione di ricevere il materiale illustrato oggi in audizione, in modo da poter continuare a lavorare su proposte che possano essere utili al nostro sistema culturale”.