Eccellenze baresi nel campo della formazione dei giovani.
Un risultato che proietta Bari e la scuola pubblica italiana su un palcoscenico internazionale, confermando come l’innovazione educativa, quando nasce dal basso e si radica nei territori, possa competere e affermarsi a livello globale.
Il prestigioso riconoscimento ottenuto dall’Istituto Tecnico Tecnologico «Panetti-Pitagora» di Bari ai Global Education Awards 2025-26 di Dubai rappresenta non solo un traguardo per l’istituto, ma un segnale forte della vitalità del sistema scolastico pugliese, capace di coniugare competenze tecniche, creatività, inclusione e linguaggi contemporanei.
Protagonisti di questo successo sono i docenti Antonio Curci e Maria Raspatelli, fondatori della media company scolastica Radio Panetti, un progetto che ha saputo trasformare la didattica tradizionale in un’esperienza partecipata, laboratoriale e orientata alla cittadinanza attiva. La loro affermazione nelle categorie di «Leader pedagogico» e «Docente ispiratrice dell’anno» premia una visione educativa che supera i confini nazionali e interpreta la scuola come spazio di produzione culturale, consapevolezza critica e responsabilità sociale.
Un modello formativo che valorizza le competenze degli studenti, li rende protagonisti dei processi comunicativi e li prepara ad affrontare le sfide del presente con strumenti culturali solidi, spirito collaborativo e capacità di lettura del mondo contemporaneo.
«Siamo davanti a una vittoria che scuote l’idea stessa di istruzione: Antonio Curci e Maria Raspatelli hanno dimostrato che Bari sa essere centro di un nuovo umanesimo pedagogico, dove lo studente è motore di una rivoluzione culturale. – dichiara il Sindaco Vito Leccese – Un plauso particolare va anche alla dirigente scolastica, la cui guida illuminata e lungimirante ha saputo valorizzare il talento dei docenti e creare un ambiente dove innovazione, passione e responsabilità educativa vanno di pari passo. Il loro merito è stato quello di trasformare le aule in laboratori di libertà, dimostrando che una leadership scolastica consapevole non aspetta le riforme dall’alto, ma crea il futuro ogni giorno, proteggendo il pensiero critico dei ragazzi e rendendoli cittadini pronti a sfidare le complessità del nostro tempo».
Il riconoscimento di Dubai rafforza così il ruolo della scuola come presidio culturale e motore di sviluppo, confermando come l’investimento nella qualità dell’insegnamento e nella progettualità educativa rappresenti una leva strategica per il futuro delle nuove generazioni e dell’intero territorio metropolitano.

