Lecce. Nel Centro Storico cambia il PRG: più flessibilità per la rigenerazione del piccolo commercio

L’assessore alle Politiche urbanistiche Rita Miglietta ha depositato oggi in commissione la delibera che, sottoposta all’approvazione del Consiglio comunale, punta a risolvere – nelle more del nuovo Piano Urbanistico Generale – il tema delle licenze per la somministrazione di alimenti e bevande nel Centro storico della città.

Una volta approvata, la delibera garantirà ai commercianti più flessibilità, e, a coloro che oggi vorranno modificare la natura della propria licenza una possibilità di trasformazione, o rispettando precisi standard igienici e urbanistici, senza alterare le regole del PRG, diventando pubblici esercizi, oppure riconvertendosi ad altro commercio al dettaglio, nel rispetto delle esigenze dei residenti,  con l’opportunità ora, di una scelta in più nel rinnovare gli immobili nei quali svolgono la loro attività.

Nel merito la delibera integra le Norme Tecniche di Attuazione del vigente Piano Regolatore Generale all’art.43, consentendo, negli interventi di restauro e risanamento conservativo, i cambi funzionali, da esercizi di vicinato a pubblici esercizi, per i locali commerciali della città storica e quelli per i quali sia attestata l’originaria destinazione “commerciale” prima della data di adozione del PRG (1983) a prescindere dalla distinzione tra un tipo e l’altro di commercio, ma garantendo l’attuazione dei requisiti igienico-sanitari stabiliti dalla normativa vigente per il settore (in particolare la D.G.R. n. 891 del 9 maggio 2012), con i servizi igienici destinati al pubblico, che devono essere disponibili in numero congruo rispetto ai posti a sedere e devono essere diversi dai servizi destinati al personale. Una modifica oggi possibile grazie alle modifiche introdotte dal Testo Unico dell’Edilizia.

Come riportato in delibera, oggi nel Centro Storico “sono presenti circa 267 attività di cui 146 pubblici esercizi, 113 esercizi di vicinato e 4 con entrambe le caratteristiche”. Il provvedimento, dunque, interessa una estesa platea potenziale, che oggi svolge attività nell’incertezza sulla regolarità delle licenze che il provvedimento punta a superare.

Depositiamo in commissione una delibera importante che ha come bersaglio il centro storico della città e le sue trasformazioni legate al commercio – dichiara l’assessore alle Politiche Urbanistiche Rita Migliettadando seguito ad un punto importante del nostro programma di mandato con il quale ci siamo impegnati ad affrontare l’annosa questione della dicotomia tra esercizi di vicinato e pubblici esercizi nel centro storico, osservando il rispetto dell’equilibrio urbanistico del nostro PRG e dei requisiti igienico sanitari dei locali. La delibera agisce anche all’indomani del lockdown, offrendo la possibilità di utilizzare gli interventi edilizi del recupero e risanamento conservativo per ammodernare i locali e incentivare una rigenerazione del tessuto rispettando le tutele architettoniche. È un provvedimento che serve a traghettare il centro storico verso il futuro, facendo salve le esigenze della residenza e dell’accoglienza, aggiornando le attuali norme tecniche alle innovazioni introdotte, dalla normativa nazionale e regionale, anche in vista del nuovo PUG. Negli anni sono state tante le richieste di interventi chiarificatori, con questa delibera ci dotiamo dello strumento per consentire agli operatori di muoversi dentro un quadro più flessibile, ma chiaro nelle regole, che vuole favorire l’attività edilizia innalzando la qualità dell’offerta dei servizi. Buon lavoro ai consiglieri comunali insieme ai quali, prima in commissione poi in Consiglio, avremo l’opportunità di compiere un passo avanti verso la risoluzione di un annoso problema, fornendo finalmente certezze e nuove opportunità ai residenti e agli imprenditori che lavorano nel centro storico”.