Partiti per…RotteVariabili Un progetto dell’Adisu Puglia per servizi inclusivi per studenti universitari

Presentato questa mattina presso il Centro polifunzionale studenti dell’Università degli studi di Bari (ex palazzo delle Poste) Rotte variabili, il progetto dell’Adisu Puglia per servizi inclusivi per studenti universitari in collaborazione con la Regione Puglia e gli Atenei pugliesi.

L’azione, che prenderà avvio nel mese di ottobre 2020, è tesa a realizzare progetti per studenti universitari degli Atenei pugliesi con disabilità, finalizzati a favorire la socializzazione e l’integrazione con la comunità scolastica e locale, agevolando la loro partecipazione alle opportunità culturali, sportive, artistiche e forme di autonomia, inclusione e imprenditoria sociale per far vivere una vita universitaria all’insegna dell’accessibilità e dell’inclusione.

Ad illustrare l’iniziativa era presente l’Assessore al diritto allo studio della Regione Puglia, Sebastiano Leo, il Presidente dell’Adisu Puglia Alessandro Cataldo, il Rettore del Politecnico di Bari Francesco Cupertino e la Prorettrice dell’Università degli studi di Bari Annamaria Candela.

Sono state le parole di tre studenti ad aprire la conferenza stampa di questa mattina. Giacomo Linciano, Monica Mangione e Valentina Carratta sono stati i portavoce delle esperienze vissute da un gruppo di studenti dell’università del Salento durante le vacanze in autonomia RotteVariabili 2019, pionieri di un progetto inglobato ormai in tutti gli atenei pugliesi.

La dichiarazione dell’assessore Sebastiano Leo: “Questa misura, di cui siamo molto orgogliosi, è il frutto di una proficua sinergia con l’Agenzia regionale per il Diritto allo studio ma è soprattutto la concreta dimostrazione della grinta, del coraggio e della forza dei nostri studenti diversamente abili che, nonostante le difficoltà, sperimentano forme di vita indipendente, soddisfacendo i loro legittimi bisogni emotivi, formativi, culturali ed esperienziali. La Puglia sostiene con forza queste iniziative, dimostrandosi una regione fortemente all’avanguardia sul tema del diritto allo studio, ancora di più se applicato a categorie più fragili.

“Siamo contenti di partire con questo progetto” ha dichiarato il presidente dell’Adisu Alessandro Cataldo “perché il nostro impegno incontra studenti molto motivati che tracciano un percorso virtuoso ed esemplare da seguire in futuro per simili iniziative”.

La dichiarazione del rettore del Politecnico Cupertino: “RotteVariabili è una iniziativa importante perché ci consente di utilizzare il momento difficile per ripensare il tipo di relazione che dobbiamo avere con gli studenti, cercando di essere sempre più inclusivi. Abbiamo, nei confronti degli studenti, non soltanto il dovere di garantire loro una formazione tecnica al passo con i tempi, ma anche la possibilità di essere parte e vivere pienamente la comunità, coinvolgendoli in diversi processi di aggregazione e di crescita umana, oltre che culturale. Il futuro è di tutti e non si lascia indietro nessuno”.

La prorettrice dell’Università degli studi di Bari Candela ha sottolineato la capacità di fare sistema di tutte le strutture responsabili della formazione degli studenti sul territorio ben si evidenza in progetti come questo.

“Le nostre proposte emergono sempre e solo dalla nostra esperienza e dai desideri dei nostri ragazzi” dichiara Veronica Calamo, presidente dell’Integrazione Onlus e vincitrice del bando. “Le attività proposte – continua – sono volte a sostenere gli studenti nello sviluppo di nuove competenze, favorire una crescita personale e di autonomia.”

“Rotte Variabili: Servizi Inclusivi per Studenti Universitari” è un piano integrato su base annuale di servizi rivolti a tutti gli studenti universitari degli Atenei Pugliesi, anche a quelli con disabilità, al fine primario di rendere loro accessibile il diritto alla partecipazione ad attività culturali, sportive, artistiche e ricreative nella piena salvaguardia del principio di autonomia e libertà di scelta e in conformità con le direttive ministeriali in tema Covid-19.

Le attività prevedono delle giornate nei musei a cura degli stessi studenti, essi infatti saranno gli organizzatori della giornata e non i fruitori; la partecipazione a eventi culturali, di intrattenimento e ricreativi con la totale serenità e spensieratezza. E ancora, verranno organizzati un corso di teatro, un corso di sport a scelta tra Aikido e Scherma; esperienze sportive in estate (pesca sportiva, barca a vela, immersioni, deltaplano, moto d’acqua, mototerapia, passeggiata a cavallo).

In ultimo, i ragazzi universitari potranno scegliere di partecipare a vacanze in autonomia organizzate in esplorazione del Sud d’Italia. Sicilia, Calabria, Lecce per gli amici di Foggia, sono solo alcune delle tappe di questo viaggio verso l’autonomia e l’inclusione.